dal Rg Veda
A Prthivi (la Terra)

1 Sì, è così: tu porti, o Terra, il peso delle montagne, tu che vivifichi il suolo, o ricca di alture, con la tua grandezza, o grande!
2 Canti di lode risuonano verso di te durante le notti, o vagante, che scagli il tuo flusso fecondatore come uno stallone il suo seme accompagnato dal nitrito, o argentea!
3 Tu sei colei che, con la tua forza, sostieni saldamente i grandi alberi sulla tua superficie, quando risplendono per te i lampi della tua nube e piovono dal cielo le piogge.

Prthivi, la Terra Madre in coppia col dio Dyaus Pitar, è l'antichissima visione femminile della natura nella storia religiosa indiana. In India sono dee le montagne, le foreste, le piante, i fiumi e quasi tutti gli aspetti dell'ambiente naturale. L'inno rende palpabile la personificazione della Terra che appare come un organismo in cui ogni elemento è strettamente correlato, in accordo con la recente ipotesi scientifica che ha nome Gaia.
La germinazione della vita, la crescita, la morte, la rigenerazione sono in armonia con le leggi cosmiche e le dee manifestano la potenza primaria della natura in cui ogni elemento è in simbiotica relazione.
Scrive Raimon Panikkar: "Il culto rivolto alla terra non è simile all'adorazione rivolta a una creatura come fosse un assoluto; cioè non è idolatria. E' piuttosto la venerazione del valore più alto nella gerarchia dell'esistenza, perché 'senza dubbio questa terra è la primogenita dell'essere'. La terra come tale è ricca e possiede tesori. Il lavoro dell'uomo non è quello di operare un trasferimento di proprietà, spogliando, per così dire, la terra dei suoi beni e trasferendoli al lavoratore. Compito dell'uomo è fruire delle benedizioni della terra, perché la terra è la sua casa, la sua famiglia, il suo corpo."

La mia Terra di Puglia
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Rgveda. Le strofe della sapienza, a cura di Saverio Sani, Marsilio, pag 172. Raimon Panikkar, I Veda, BUR, pag.163. - Link: Rgveda >>>qui<<< ; Prthivi >>>qui<<< e Dyaus - Prthivi >>>qui<<< ; Terra >>>qui<<< . Immagini: Pianeta: NASA; Italia dal satellite: non me lo ricordo.
di Percy Bysshe Shelly

La Serenata Indiana
Mi sveglio, t'ho sognato
nel primo sonno della notte -
i venti spirano sommessi,
le stelle ardenti splendono.
Mi svegli, t'ho sognato -
ai miei piedi uno spirito
m'ha trasportato - chissà come?
sotto la tua finestra, amore! -
Ecco, le brezze languono
sulla corrente oscura silenziosa -
l'olezzo di champaca si dilegua
come i dolci pensieri di un sogno;
il lamento dell'usignolo
muore sul suo cuore -
come io devo morire sul tuo,
o amato, o così amato!
Oh, sollevami dall'erba!
io muoio, languo, svengo!
Piova il tuo amore in baci
sulle mie labbra e sulle mie pallide palpebre.
Ah, la mia guancia è fredda e bianca!
Il mio cuore batte forte e rapido.
Stringilo ancora al tuo, ti prego,
dove si spezzerà alla fine.

The Indian Serenade
I arise from dreams of thee
In the first sweet sleep of night,
When the winds are breathing low,
And the stars are shining bright:
I arise from dreams of thee, 5
And a spirit in my feet
Hath led me—who knows how?
To thy chamber window, Sweet!
The wandering airs they faint
On the dark, the silent stream— 10
The Champak odours fail
Like sweet thoughts in a dream;
The nightingale’s complaint,
It dies upon her heart;—
As I must on thine, 15
Oh, beloved as thou art!
Oh lift me from the grass!
I die! I faint! I fail!
Let thy love in kisses rain
On my lips and eyelids pale. 20
My cheek is cold and white, alas!
My heart beats loud and fast;—
Oh! press it to thine own again,
Where it will break at last.

Una passione, estrema fino all'ingenuità, in una notte ardente di stelle, profumata di champaca, languida di sogni. Poesia d'Amore. Una corrispondenza perfetta tra esterno e interno, paesaggio e psiche, natura e sentimento.
BUDDHA della MEDICINA
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Il Buddha della Medicina è la manifestazione dell'idea del "guaritore divino" ed è conosciuto come Re della Luce dell'Acquamarina per la luce bluazzurra che emana dal suo corpo, la luce che dissolve il buio dei turbamenti psichici e dei mali fisici.
Il Dalai Lama afferma che "la medicina tibetana concepisce la salute come un quotidiano risultato di equilibri" ed "è profondamente influenzata dalla pratica e dalla teoria buddhista che evidenziano l'invisibile interdipendenza fra mente, corpo e vigore." E' eccezionale questa visione olistica dell'essere umano considerato nella sua unità di corpo, mente e spirito, una visione che a fatica si sta facendo strada nella medicina ufficiale occidentale.
"Secondo la tradizione tibetana, il Buddha, migliaia di anni fa, nelle vesti di Signore dei rimedi, codificò i fondamenti della medicina tibetana nel cosiddetto Gyushi, ovvero i Quattro Tantra Medici. Nel diciassettesimo secolo Sangye Gyamtso, reggente del Quinto Dalai Lama, scrisse un commento al Gyushi chiamato il Berillo Blu, da lui stesso poi illustrato con una serie di straordinari dipinti che esprimevano l'approccio del Buddismo tibetano alla salute, alla guarigione, alla spiritualità."
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MANDALA del BUDDHA della MEDICINA
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Palace of Buddha Bhaisajyaguru, Master of Remedies
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Nel mandala il Buddha è circondato da divinità e da saggi, da pietre preziose medicamentose e da piante medicinali. Il palmo della mano destra, rivolto in avanti, simboleggia la protezione. Lo stelo nella mano è il frutto dell'albero del mirabolano (ciliegio-susino), considerato la pianta curativa più potente. "Nella mano sinistra tiene una ciotola contenente tre tipi di ambrosia: il nettare che cura la malattia e fa risorgere i morti; il nettare che contrasta l'azione; e il nettare che mai si esaurisce, che illumina la mente e accresce la comprensione."
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Medical Thangka No.1 of the Blue Beryll
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"Il Guaritore Supremo, il Re della Luce Acquamarina, entrò nello stato meditativo con raggi di luce multicolore che emanano dal suo cuore in tutte le dieci direzioni, dissolvendo la corruzione spirituale di tutti gli esseri viventi e componendo i disturbi provocati dall'ignoranza. Poi, disegnando i raggi di luce di ritorno al suo cuore, la magica forma del Buddha Rigpa Yeshe si produsse nella sua mente. Mentre appariva nel cielo davanti a lui, egli così implorava il Guaritore Sovrano: 'O Signore. Poiché desideriamo ottenere questo dono per la salvezza nostra e di altri, come possiamo apprendere gli insegnamenti orali sulla scienza della guarigione?'"
Il Tantra del Cuore di Ambrosia
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Palace of Buddha Bhaisajyaguru - Master of Remedies
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"Oltrepassando i limiti dell'intelletto, la naturale radiosità della mente si manifesta da sé. Senza filosofeggiare, senza incollarsi, guarda nell'essenza della mente del Buddha che si manifesta!"
Tantra della Lampada Segreta
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Immagini: 1. "The Medicine Buddha," is copyright by Robert Beer, and distributed by Wisdom Books, London. QUI - 2. Palace of Buddha Bhaisajyaguru, Master of Remedies. QUI -3. Medical Thangka No.1 of the Blue Beryll. QUI - 4. Palace of Buddha Bhaisajyaguru - Master of Remedies.QUI .
Citazioni dal testo: Ian A. Baker, L'arte tibetana della salute, Mondadori, pagg. 7; 13; 15; 16; 164.
La Laguna di Venezia e la sua Terraferma
locus amoenus
in cui ho avuto la fortuna di trovarmi a vivere

incantati meandri lagunari
in cui perdersi
immemori
Ichigo Ichie
"Ogni momento, solo una volta"
Treasure each moment
for it will never occur
twice in a lifetime
Selfless committment
strengthens the bond between Earth
and eternal self
Radiante, fluente come acqua che corre, asimmetrico, imprevedibile.
Esperienza non mediata del momento presente, senza inizio né fine né limiti,
forma non immutabile.