di Percy Bysshe Shelly

La Serenata Indiana
Mi sveglio, t'ho sognato
nel primo sonno della notte -
i venti spirano sommessi,
le stelle ardenti splendono.
Mi svegli, t'ho sognato -
ai miei piedi uno spirito
m'ha trasportato - chissà come?
sotto la tua finestra, amore! -
Ecco, le brezze languono
sulla corrente oscura silenziosa -
l'olezzo di champaca si dilegua
come i dolci pensieri di un sogno;
il lamento dell'usignolo
muore sul suo cuore -
come io devo morire sul tuo,
o amato, o così amato!
Oh, sollevami dall'erba!
io muoio, languo, svengo!
Piova il tuo amore in baci
sulle mie labbra e sulle mie pallide palpebre.
Ah, la mia guancia è fredda e bianca!
Il mio cuore batte forte e rapido.
Stringilo ancora al tuo, ti prego,
dove si spezzerà alla fine.

The Indian Serenade
I arise from dreams of thee
In the first sweet sleep of night,
When the winds are breathing low,
And the stars are shining bright:
I arise from dreams of thee, 5
And a spirit in my feet
Hath led me—who knows how?
To thy chamber window, Sweet!
The wandering airs they faint
On the dark, the silent stream— 10
The Champak odours fail
Like sweet thoughts in a dream;
The nightingale’s complaint,
It dies upon her heart;—
As I must on thine, 15
Oh, beloved as thou art!
Oh lift me from the grass!
I die! I faint! I fail!
Let thy love in kisses rain
On my lips and eyelids pale. 20
My cheek is cold and white, alas!
My heart beats loud and fast;—
Oh! press it to thine own again,
Where it will break at last.

Una passione, estrema fino all'ingenuità, in una notte ardente di stelle, profumata di champaca, languida di sogni. Poesia d'Amore. Una corrispondenza perfetta tra esterno e interno, paesaggio e psiche, natura e sentimento.
di Percy Bysshe Shelley

IL VINO DELLE FATE
Sono ubriaco del vino di miele
dell'eglantina, dischiusa dalla luna,
che le fate raccolgono in coppe di giacinto.
I pipistrelli, il ghiro e le talpe
dormono dentro i muri o sotto le zolle erbose
del cortile deserto del castello;
e quando a estate quel vino è versato sulla terra
o i suoi vapori salgono tra la rugiada,
i loro lieti sogni sono pieni di allegria,
e, addormentati, essi farfugliano di gioia - ché son poche
le fate che recano ancora quelle coppe fresche!

Wine of the Fairies
Fragment
I am drunk with the honey wine
Of the moon-unfolded eglantine,
Which fairies catch in hyacinth bowls.
The bats, the dormice, and the moles
Sleep in the walls or under the sward
Of the desolate castle yard;
And when 'tis spilt on the summer earth
Or its fumes arise among the dew,
Their jocund dreams are full of mirth,
They gibber their joy in sleep; for few
Of the fairies bear those bowls so new!
Mi riporta agli umori visionari dell'estrema giovinezza questo Shelley "ubriaco del vino di miele dell'eglantina", quando capitava spesso di abbandonarsi a sogni bucolici, al tempo in cui si leggevano a scuola gli idilli di Mosco e di Teocrito.
da Shelley, Opere, Einaudi - Gallimard, pagg. 148-149
Sogno

SOGNO
Ho sognato
stanotte
una
piana
striata
d’una
freschezza
In veli
varianti
d’azzur’oro
alga
Giuseppe Ungaretti
per il compleanno di mia figlia

Quando sei entrata nel vortice della vita,adorata dolcetta, la tua luce mi ha inondato gli occhi e l'anima. Tu, mia Karuna, dispensatrice d'amore che rende preziose tutte le cose, l'aria dorata che vibra, l'azzurro che si muove nel cielo, le onde che fluttuano fra iridescenze di cristallo, le zolle feconde di rossastro marrone. Il tuo sguardo è gentilezza che rallegra, la tua mano è carezza di intensa compassione, la tua persona è immensità d'amore e di dolcezza.
Ti voglio bene e ti amo perché sei tu. Buon Compleanno, piccola dolce! Mamma

Venezia, Giovedì 20 Gennaio 2005