Sulla sabbia dello Jonio

Del nostro mare amavamo anche la sabbia incredibilmente feconda di turgide piante e di fiori sbocciati come da un miracolo della natura. Sabbia di antiche conchiglie colorate, impregnata di salso, eppur florida come fertile terra. Sabbia che colora le acque di rosa e perfino di irreale violetto.

Anthirrinum Majus

Abbandono e tensione
Equinozio di Primavera

1 Farvardin 1387 [2567]
NowRuz, NoRuz, NoRooz
(Persian New Year)

E' arrivata questa mattina alle 6:48 l'onda azzurra della primavera ondeggiando nell'aria leggera e profumata.
Firenze
Viaggio d'amore e d'arte. Per San Valentino Firenze in dono. Due desideri sugli altri: leggere Dante a Santa Croce e rivedere gli Uffizi.

Dalla terrazza degli Uffizi Firenze appariva così (quasi, molto quasi): il campanile di Giotto e la cupola del Brunelleschi, la Badìa e il Bargello, e Palazzo Vecchio ad altezza d'occhio.


In lontananza, qui, la dolcezza delle colline toscane e Fiesole attraverso una lieve luminosa foschia. E un passerotto al bar in attesa di briciole di brioche.

La fortuna a volte offre scorci inconsueti: Santa Maria del Fiore e il campanile di Giotto.

Spazi blu

sussurri di piccole luci
melodie di voci fiorite
sospiri di vita e di morte
*
Oltre Il Tempo e Lo Spazio
Dove la luce si espande
in onde
Dove i colori si uniscono
in fili d’anima
Dove le mani si intrecciano
in una sinfonia
di suoni
Dove gli occhi ascoltano
fuochi di parole lontane
Dove le radici sono segni
impressi nel cuore
in sottile filigrana di Noi
Forza e bellezza dell'albero

Carnevale a Venezia

il menestrello
*

gli occhi
*

i calici
*

il crepuscolo a San Marco
Nuvole

Nuvole piccole bianche leggere. Mi rendono consapevole della profondità impalpabile del cielo e della opaca realtà della terra. Fluttuo tra i ricordi di quando ero bambina, incapace di rimanere nel presente. Passano di forma in forma le nuvole come soffi di sogno o trascolorare di pensieri. Nuvole.
*
Infanzia
Si dovrebbe riflettere a lungo per parlare
di certe cose che così si persero,
quei lunghi pomeriggi dell’infanzia
che mai tornarono uguali – e perché?
Dura il ricordo-: forse in una pioggia,
ma non sappiamo ritrovarne il senso;
mai fu la nostra vita così piena
di incontri, di arrivederci, di transiti
come quando ci accadeva soltanto
ciò che accade a una cosa o a un animale:
vivevamo la loro come una sorte umana
ed eravamo fino all’orlo colmi di figure.
Eravamo come pastori immersi
in tanta solitudine e immense distanze,
e da lontano ci chiamavano e sfioravano,
e lentamente fummo – un lungo, nuovo filo –
immessi in quella catena di immagini
in cui duriamo e ora durare ci confonde.
Rainer Maria Rilke
Tra i doni della amica Blue, timelineofblue , la poesia di Rilke.