convivium

Il mio posto del banchetto dove intreccio ghirlande d'amore e di bellezza per me stessa, per due persone molto amate e per i viandanti di passaggio.

Chi sono

Blogger: harmonia
Sono una donna che cerca, in tutte le direzioni possibili. Mi sforzo di evitare pregiudizi e stereotipi. Ho scelto come logo un fiore di loto bianco che affonda le radici nel fango e attraversa l'acqua per aprirsi all'aria e al sole. Nella tradizione buddista è uno degli otto simboli del buon auspicio, quello che rappresenta la purezza del corpo, della parola e della mente. Ahimsa e harmònia sono ideali e comportamenti verso i quali tendo. L'altro mio blog l'ho chiamato CONVIVIUM per sottolinearne il carattere privato e intimo. E' il posto di tutto ciò che per me è espressione della bellezza del mondo.

Partecipano

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
venerdì, 05 ottobre 2007

Le virtù nella Bhagavad Gita

Krishna rivela la sua forma Vishvarupa ad Arjuna durante il loro discorso della Bhagavad Gita.

“Dio, la Persona Suprema, disse:

L’assenza di paura, la purificazione

dell’esistenza, lo sviluppo della conoscenza

spirituale, la carità, il controllo di sé, il

compimento di sacrifici, lo studio dei Veda,

l’austerità, la semplicità,

la non violenza, la veridicità, l’assenza di

collera, la rinuncia, la serenità, l’avversione

per la critica, la compassione verso tutti gli

esseri, l’assenza di cupidigia, la dolcezza,

la modestia, la ferma determinazione,

il vigore, il perdono, la forza morale,

la purezza, la libertà dall’invidia e

dalla sete di onori -

queste sono qualità trascendentali, proprie

degli uomini virtuosi dotati di natura divina,

o discendente di Bharata.”

.

Bhagavad Gita, 16, 1-3

*

sri-bhagavan uvaca
abhayam sattva-samsuddhir
jnana-yoga-vyavasthitih
danam damas ca yajnas ca
svadhyayas tapa arjavam

ahimsa satyam akrodhas
tyagah santir apaisunam
daya bhutesv aloluptvam
mardavam hrir acapalam
 
tejah ksama dhritih saucam
adroho nati-manita
bhavanti sampadam daivim
abhijatasya bharata

*

Il Sanscrito parola per parola:

.

sri-bhagavan uvaca: Dio, la Persona Suprema, disse;

abhayam: assenza di paura;

sattva-samsuddhih: purificazione dell’esistenza individuale;

jnana: conoscenza; yoga: del legame;

vyavastitih: la situazione; danam: carità;

damah: controllando la mente; ca: e;

yajnah: compimento di sacrificio; ca: e;

svadhyayah: studio della letteratura vedica;

tapah: austerità; arjavam: semplicità;

ahimsa: non violenza; satyam: veridicità;

akrodhah: libertà dalla collera;

tyagah: rinuncia; santih: tranquillità;

apaisunam: avversione per la critica;

daya: misericordia; bhutesu: verso tutti gli esseri viventi;

aloluptvan: libertà dall’avidità; mardavam: gentilezza;

hrih: modestia; acapalam: determinazione;

tejah: vigore; ksama: perdono;

dhritih: forza morale; saucam: purezza;

adrohah: libertà dall’invidia; na: non;

ati-manita: sete di onori; bhavanti: sono;

ampadam: le qualità; daivim: la natura trascendentale;

abhijatasya: di chi è nato da; bharata: o discendente di Bharata.

*

La Bhagavad Gita, il Canto del Beato, è un antichissimo sacro testo poetico dell’Induismo, 700 versi di universale bellezza e saggezza nello sconfinato Mahabharata.

Testi dal sito: Hare Krishna Italia - qui 

postato da: harmonia alle ore 17:11 | link | commenti (10)
categorie: buddhismo, bhagavad gita, virtù, hinduismo