Quiete

Uno spirito leggiadro intreccia la terra all'aria e all'acqua. E' il silenzioso spirito delle grandi dimore azzurre. Lo spirito remoto dei sentieri del tempo.

Lo sguardo si dissolve tra le foglie mentre dall'unione arborea di terra e cielo si irradiano intime risonanze di conoscenze senza tempo. Vaga il pensiero tra gli intricati sensi della chioma che attinge energia dal sole in alto e delle radici che dalla terra assorbono nutrimento e sostanza per il bianco fluire della linfa . E il sentimento s'immerge nel processo del nascere e del vivere, mettere radici ed elevarsi, crescere e trasformarsi.
"Ci sono spazi nella mente dell'uomo pronti a ricevere cose che paiono troppo leggère per essere reali, come Bellezza, Amore, Armonia. Non eccitano i neuroni, non impegnano i recettori chimici. Suonano un altro Strumento. E quello strumento è l'immortale Noi che chiamiamo Anima." (dal vecchio della montagna)
Un'aurora in Minnesota

trascorrere veloce di attimi e di pensieri

melodioso trasmutare di luci forme e suoni

sopra il buio dell'orizzonte

una visione irreale
Minn-ni-tanka - Grande Acqua
Il Lago Minnetonka

Dalla mappa emerge una forma singolare per le molte articolazioni della costa (320 km) e delle numerose isole e penisole che creano baie grandi e piccole. E' il lago Minnetonka, uno dei diecimila laghi (li avranno contati bene?) di cui il Minnesota e' fiero, tanto da scriverlo dovunque, a cominciare dalle targhe automobilistiche. A poca distanza da Minneapolis - Saint Paul, in posizione Ovest - Sud Ovest rispetto alle Twin Cities. Dakota, Sioux, Cheyenne, Iowa and Ojibwa abitavano l'area intorno al lago, che loro "minn-ni-tanka" che significa " grande acqua"e da cui deriva Minnetonka. Per loro i boschi lungo le coste erano luoghi di grande energia spirituale, dedicati anche alla sepoltura dei morti, ma soprattutto alla venerazione della natura, della Terra e dei grandi spiriti.
Oggi il cielo si e' rapidamente annuvolato, ma non abbiamo rinunciato all'avventura. Ci piacciono le nuvole e il cielo e ogni colore, compresi i grigi chiari e scuri con qualche sprazzo di celeste cinerino. Dalla barchetta il lago Minnetonka sembra ancora piu' imponente e degno di rispetto, anche per le onde simili a onde marine e per il colore cupo impenetrabile della superficie.

Poco dopo e' arrivata la pioggia, qualche goccia, molte gocce, un rovescio, e tanto vento. Si torna indietro velocemente. Sperimento per la prima volta che le gocce di pioggia, quelle delicate sfere leggere, possono diventare aguzze e pungere come spilli. L'avventura e' salva, e viene vissuta intensamente. A un tratto incontriamo un tuffolo (loon), l'uccello simbolo del Minnesota, animale riservatissimo e difficile da vedere. E' il primo a distanza cosi' ravvicinata: nuota tranquillo fra le onde e la pioggia, mostrando a tratti le bellissime screziature bianche (nella foto non si vede niente, tranne il capo, ma e' una foto ricordo).

Questa sotto e' la mappa usata per la navigazione.

MISSISSIPPI

Il ponte che porta ad Anoka e' vicinissimo. Qui siamo a poche centinaia di metri da casa: come attraversare la strada e mettere la barchetta nelle acque del grande fiume. Le sorgenti non sono lontane e l'ampiezza e' ancora a misura di Po.

Si risale la corrente a motore rombante e scia spumeggiante. Siamo soli, forse perche' fa ancora freddo. Qualche pescatore qua e la' sulle sponde, qualche bambino, una coppia di "morosi". Scambio di saluti a braccia alzate e roteanti.

Dopo qualche miglio il motore viene spento: sara' la corrente a riportarci a casa, nel massimo silenzio. Fantastico! Ora si vede il mondo che si increspa nelle lievi ondulazioni del vecchio fiume, come lo chiama affettuosamente l'indigeno. Ora si sentono le voci e i suoni degli abitanti del luogo.

Uno spazio di amori primaverili, dove uccelli vari volano o si posano o si immergono, ma tutti in coppia. Questo e' il posto delle aquile calve. C'e' un loro nido molto grande e molto in alto da cui spunta la testa tutta bianca di qualcuno che sembra proprio stia covando un tesoro. Con larghi giri vola intorno l'altra aquila che si posa su un ramo vicino.

Ed e' tutto un andare, nemmeno tanto lentamente, verso casa, subito dopo il ponte che porta ad Anoka, nello scorrere dell'acqua che la luce congiunge al cielo come tutto fosse un'unica rutilante sfera armonica.
Neve in Minnesota

Cosi' nevica da due giorni in Minnesota. Dall'Italia gli amici mi parlano di giornate quasi estive. Oggi c'e' di nuovo il sole anche qui, ma brilla pallido in un cielo lattiginoso difficile da interpretare. Diventera' a mano a mano piu' azzurro o piu' bigio e carico di nuova neve? Queste terre sono lontanissime da entrambi gli oceani e il famoso clima continentale dei libri di geografia imperversa, nonostante il fantastico numero di laghi grandi e piccini e il Mississippi che scorre qui a due passi.

Accade anche in Italia che nevichi in aprile, ma non ricordo una simile abbondanza. Se non altro fa meno freddo che nei giorni scorsi quando era difficile fare pochi passi dalla macchina al coperto senza sentirsi congelare. Ma e' una bella avventura anche zampettare nella neve per raccogliere i giornali lasciati giu' dal giornalaio sul fare dell'alba, e lasciare piccole pozzanghere sul tappetino di casa. L'aria e' pulita e lievemente odorosa, mentre il riverbero della neve illumina di un rosa tenue ogni cosa.

Questa e' la mia finestra che si apre sul sorgere del sole e ogni giorno mi regala un'alba sempre uguale e sempre diversa.
Nuvole in Minnesota

moto ascendente ad libitum

In viaggio verso l'Iowa, nel cielo del Minnesota, sono apparse a me e a 'dolcetta' queste nuvole candide. La piu' grande, tanto immensa quanto leggera, sembrava fare l'imitazione di un tornado (qui di tornadi se ne intendono alla grande tutti quanti). Per miglia e miglia non hanno cambiato forma danzando impercettibilmente davanti a noi sulle pianure sconfinate, appena appena ondulate e non ancora verdi. Quel fanastico continuum a spirale ci sembra lo spirito della natura che si leva dalla terra per congiungerla al cielo, volute di velo bianchissimo verso un perfetto immobile azzurro di cristallo. L'aria e' gelida, nonostante la primavera, e non c'e traccia di foglie sugli alberi o d'erba sui prati, colorati dello stesso indefinibile marrone dell'autunno scorso. Dolcetta e io siamo estasiate dalla lunga meraviglia di colori e forme, e corriamo verso il grande Mississippi che nell'Iowa comincia ad avere dimensioni imponenti con i suoi meandri ampi e popolati di uccelli e castori. Natura e Spirito si compongono nei nostri pensieri che si volgono spoantaneamente all'Universo nella sua totalita' sconosciuta e inaccessibile, ma intuita e desiderata.
Goosberry Falls



lavori in corso
24 Novembre 2006. Era il giorno prima del ritorno in Italia, e non sono più riuscita a continuare.
Bisonti su prateria

Mi sono entusiasmata subito nel vederli i primi bisonti della mia vita, con tutti quei bei toni di marrone e sfolgorante azzurro di novembre. Mi avvicino al recinto di filo spinato, e il primo bisonte della mia vita mi fa una bella pipi' e con dignitosa indifferenza continua a fissare chissa' che cosa, intensamente.

Dispettosa e poco rispettosa della privacy che spetta anche agli animali, ci mancherebbe altro, ho zoomato. Pieta' per la mia anima!

Beata, maestosa imperturbabilita'. Neanche girarsi un po' per gettarmi uno sguardo. Pero' mi piace, mi piacciono tutti. Mi sembra un miracolo che possano correre a grandissima velocita'.

M'inquieta la mia leggerezza mentre mi specchio in questo occhio piccolo dallo sguardo pensoso come stesse figurandosi chissa' quali misteri o forse nulla. A me non resta che chiudermelo nel cuore quello sguardo, per portarmelo a casa.

Il faro di Split Rock e'un posto di estremo romanticismo sulla sponda settentrionale del Lago Superiore. Dall'alto le immagini mi farebbero pensare ancora al mare se non fosse per gli alberi e per le piante che si affollano rigogliosamente dovunque, fin quasi nell'acqua dolce, per quanto gelida.

Dall'alto del faro l'acqua stupisce per i colori e la limpidezza nonostante la profondita' e la distanza. Questo verdeazzurro e' cosi' simile a mio mare Jonio che mi emoziona ancora di piu'.

La storia della costruzione di questo faro e' quasi incredibile: e' stato costruito dal mare, perche' per molto tempo non vi era alcuna strada per arrivarci via terra. L'impressione piu' bella che mi sono portata via e' questa armonia tra la natura e la costruzione umana, dove tutto si lega senza forzature e sconvolgimenti.
