doni di compleanno

Amo i regali carichi di significati e ricordanze.
Ecco allora dalle Ande del Perù, attraverso l'immensità di terre e acque, gli opali azzurrolucenti che mi portano l'incredibile colore dello Jonio, il mare della mia vita. E della vita di "dolcetta" che ha visto i nostri intrecci nel mistero dei cristalli della Terra.

E da Firenze la preziosità dell'oro e dell'arte orafa fiorentina mi aiutano a comporre un nodo d'amore con la forma dell'infinito in questo giorno di compleanno. Tempus fugit. Ma invincibile è il desiderio di fissare attimi di eternità scrivendo con la luce i diafani immateriali effimeri petali di lysanthum.

lysanthum

E la "croce di Gerusalemme"? Mistero, anche per me.

La Luna crescente con le Pleiadi nel cielo di Giugno
Non c'è nulla che puoi vedere che non sia un fiore. Non c'è nulla che puoi pensare che non sia la luna.
Foto: NASA
Zodiaco

Anonimo, La creazione del cielo a Palazzo Besta, Teglio circa 1550 , Emisfero Settentrionale

Gemini, Cancer

Alessandro Piccolomini, De le stelle fisse, Venezia 1570 , Gemegli e Cancro

Giovanni Paolo Gallucci

Iohann Bayer
Solstizio d' Estate 2006
Caro diario, oggi, 21 Giugno 2006, alle ore 14:25,il Sole entra nella costellazione del Cancro. E' il giorno del Solstizio d' Estate, il dì più lungo dell'anno, in cui il Sole raggiunge la massima altezza sull'orizzonte intorno al mezzogiorno. Festeggerò raccogliendo immagini e facendo voti per una Estate di luce e di gioia.
In una immagine rubata alla NASA l'illuminazione solare del nostro emisfero nei due Solstizi: Inverno ed Estate.
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Edward Robert Hughes, Midsummer Eve

Daniel Merriam, Summer Solstice
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Non può mancare l'alba del Solstizio d'Estate a Stonehenge.

Ἡράκλειτος Heràkleitos Eraclito

ΠΕΡΙ ΦΥΣΕΩΣ
DELL' ORIGINE
κόσμον τόνδε [τòν αυτòν απάντων] ούτε τις θεων ούτε ανθρώπων εποίησεν, αλλ`ην αει και έστιν και έσται, πυρ αείζωον, απτόμενον μέτρα και αποσβεννύμενον μέτρα.|
questo cosmo non lo fece né alcuno degli dèi né alcuno degli uomini, ma fu sempre, ed è, e sarà, Fuoco di eterna vita, che con misura si accende e con misura si spegne. (fr. 37)
ουκ εμου~ (!), αλλα του λόγου ακούσαντας ομολογειν σοφόν εστιν εν πάντα ειναι
per chi ascolta non me, ma il logos, è saggio dire con esso sapienza è intuire che tutte le cose sono Uno, e l' Uno è tutte le cose (fr. 6)
τα δε πάντα οιακίζει κεραυνός
ma tutto governa la folgore (fr. 9)
τò αντίζου συμφέρον και εκ των διαφερόντων καλλίστην αρμονίαν [και πάν|τα κατ'έριν γίνεσθαι]
ciò che si oppone converge, e dai discordanti bellissima armonia (fr. 11)

Eraclito di Efeso detto l'Oscuro (Αινικτίν "Ainiktin"), VI - V secolo a. C. Il "mio" Eraclito illustrato. Un gioco, infantile e serio, di intreccio di mille fili tra passato e presente, tra Occidente e Oriente, tra Grecia antica, India e Persia. Ho scelto tre frammenti che richiamano con immediatezza l'idea indiana del brahman e quella persiana del fuoco, principio unico della creazione, e l'attimo taoista dell'illuminazione. Chiedo perdono per la banalizzazione di profondissimi misteri dello spirito umano.
(Prevale il desiderio di scrivere in greco sull'acribia ortografica. Non riesco a usare la tastiera greca nella sua completezza: mancano gli spiriti e gli accenti gravi e circonflessi. Prima o poi, imparerò e correggerò.)
Testo di riferimento: Eraclito, I frammenti e le testimonianze, Fondazione Lorenzo Valla