Il posto dei tuffoli
loons - acquerello di 'dolcetta'
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I "common loons" (gavia immer), in italiano "tuffoli" o "tuffatori", sono uccelli acquatici dell'America del Nord. Sembrano grandi anatre, rossi gli occhi, nero il becco, grige, nere e bianche le piume. Per 'dolcetta', mia figlia, il Minnesota è il posto dei tuffoli, che sono anche il simbolo dello Stato stesso. Li adora perché li associa alla natura meravigliosa intorno ai grandi laghi e al romanticismo delle case nel bosco. Ascoltarli, secondo dolcetta, significa rievocare fantasie selvagge e dolci.
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common loon
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Parlano una loro lingua fatta di versi non comuni e prolungati i loons, versi che sembrano arrivare da un passato primordiale attraverso i remoti segreti dei grandi laghi. Nelle vibrazioni musicali prodotte dai loons c'è qualcosa che porta lo spirito a trascendere il tempo e lo spazio della quotidianità.
dedicato a Marzia
Il posto delle stelle

Esiste il posto delle fragole. Esiste il posto dei tuffoli.
Per me nel Wisconsin, lungo il lago Nemaukagen, incastonato tra aceri mutacolore e conifere, popolati da piccole curiose rumorose creature, qui è il posto delle stelle. Il posto dove ho scperto che le stelle sono molte, molte, molte di più di quanto avessi mai sospettato.

Duomo di Siena
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da dolcetta
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Lunazioni
Movimento ed essenza: la pienezza perfetta della luce che si vede,
il vuoto vuoto della luce che non si vede ma c'è.
Molteplicità nell'unità.
Oggi il sito di astronomia della NASA offre questa immagine del giorno. Lunazione come metafora: il brivido del viaggio e la gioia del ritorno, in un ciclo perenne circolare, segno di tutto ciò che è impermanente. C'è dunque anche una permanenza, anche solo a rigor di logica umana: si susseguono le fasi di ombra e di luce, ma lo scenario permane.
Ho appreso dall'induismo e dal buddismo l'idea dell'assoluta non dualità dell'Uno, che è sempre uno, pur nell'infinita molteplicità di ciò che ci appare. Non so se ho capito bene, so solo che questa idea non cozza contro la mia ragione, la ragione che ho adesso e che potrebbe cambiare domani. Dunque non una accettazione definitiva, ma un approdo. Il viaggio continua...
Dedicato a dolcetta, che sa, e di me molto. E al "vecchio della montagna" che mi regala intuizioni e ispirazioni con i suoi "pezzulli".
Allegoria della Prudenza
Tiziano Vecellio

“ Dal passato il presente impara
ad agire prudentemente,
per non guastare il futuro"
Allegoria della Prudenza, 1566
Mi piace la prudenza, una delle quattro virtù cardinali con la forza, la temperanza e la giustizia. La voce latina "prudentia" è la traduzione della greca "phrònesis", che significa anche "assennatezza e saggezza" negli affari pubblici e privati.
E' una virtù carica di un vero valore morale o no? Se n'è discusso molto nel tempo: troppo vantaggiosa per essere morale in senso stretto, secondo alcuni.
Allegoria della Prudenza
Simon Vouet, 1645
Per Aristotele era una virtù dell' intelletto, anche se il significato nell' Etica Nicomachea sfuma più verso la saggezza, per cui "comunemente si ritiene che sia proprio del saggio essere capace di deliberare su ciò che è buono e vantaggioso ...per una vita felice in senso globale".

Allegoria della Prudenza
Simon Vouet, 1645
Si fa una gran parlare di etica (mi metto nel gruppo), ma la morale senza prudenza può diventare oppressione e distruzione, perché la prudenza è fatta di saggezza e lucidità, di lungimiranza e di equità.

Allegoria della Prudenza
Giovanni Bellini, 1490-1500

La prudenza di Guglielmo Caccia detto il Mincalvo