La Luna d'Aprile e le Pleiadi

Una fotografia che Jerry Lodriguss ha avuto la 'fortuna' di scattare l'11 aprile scorso. La vedo brillare proprio così la bianca Luna, se dalla mia terrazza guardo verso il cielo, ma non vedo le Pleiadi. Ho rubato con gioia questo ricordo celeste pescando nel solito sito astronomico della NASA. La Luna è la Luna, ma questi primi giorni del mese di aprile hanno un incanto segreto per il mio cuore, perché mi portano il canto profumato di giorni chiari e luminosi.
Tu e Io
Felice il momento quando sediamo, io e te, nel palazzo,
due figure, due forme, ma un'anima sola, tu e io.
L'acqua di vita darà immortale gioia al Giardino e al canto
degli uccelli,
quando insieme incederemo in mezzo ai fiori, tu e io!
Le stelle del firmamento scenderanno a guardarci
e la nostra splendida Luna mostreremo a loro, tu e io!
Tu e io senza più tu né io ci uniremo nell'estasi,
lieti e felici e liberi dalle vane parole, tu e io!
E gli uccelli celesti s'addolciranno di zucchero il becco
nel luogo ove noi così a gioia rideremo, tu e io!
Ma ben strano è che io e te stretti in un solo nido
siamo, in questo momento, uno in Iraq e uno in Khorasan,
tu e io!
In una forma su questa terra, e, pure, in altro disegno,
nel paradiso di dolcissima gioia, tu e io!
Gialal ad-Din Rumi, Poesie mistiche
Foto Pleiadi: http://www.adventuregallery.net/Jerry_Lodriguss/frames/JL-007.php
Squarci

Vi sono momenti, luoghi, accadimenti, in cui le cose, anche le più familiari, mi si manifestano come novità assolute, quasi per un'improvvisa liberazione di impensati sensi dalle costruzioni del mondo interiore.
Il caro "vecchio della montagna" mi ha lasciato un commento birichino al post precedente, per questo voglio dedicargli questo brano di Immanuel Kant dedicato alla "malinconia".
"La persona il cui sentire tende al melanconico non viene così definita perché, priva delle gioie della vita, si strugge in una oscura malinconia, ma perché le sue sensazioni, quando si dilatano oltre una certa misura, o imboccano una direzione errata, approdano a questa tristezza dell'anima più facilmente che ad altre condizioni dello spirito.
Il melanconico ha dominante i sentimento del Sublime. Persino la bellezza alla quale egli è altrettanto sensibile, non tende soltanto ad affascinarlo, ma, ispirandogli ammirazione, a commuoverlo.
Il godimento del piacere è in lui più composto, non per questo meno intenso; ma ogni commozione suscitata dal Sublime ha per lui maggiore attrattiva di tutti gli affascinanti allettamenti del Bello." (da Kant, Osservazioni sul sentimento del Bello e del Sublime, II, 1764)
Karl Friedrich Schinkel - Felsentor, La porta nella roccia, 1818 - http://www.romantik.litera-tor.com/galerie.html
Caspar David Friedrich - Scogliere Rügen - http://www.kunstlinks.de/material/vtuempling/sassnitz/CDF_7.JPG
Bellezza e Malinconia
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Vista così di spalle, di fronte alla bellezza del mondo, questa donna di Caspar David Friedrich può essere qualsiasi donna, eppure nella sua estatica immobilità sento il mio desiderio di luce e di poesia, lo stupore e la malinconia di fronte al bello.
"Spirito di Bellezza, che consacri
Coi tuoi colori ogni pensiero e ogni forma
umana su cui splendi, dove te ne sei andato?
perché trascorri e lasci il nostro stato,
questa oscura e vasta valle di lacrime, deserta e desolata?
Chiedi perché per sempre il sole
non genera più arcobaleni sul torrente,
perché quello che appare, scolora e poi si dissolve,
perché paura e sogno e morte e nascita
sulla giornata della terra gettino
un'ombra tale, e all'uomo venga dato
tanto d'amore e di odio, e di sconforto e di speranza?"
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Caspar David Friedrich, Frau in der Morgensonne . Inno alla bellezza intellettuale, II, di Percy Bysshe Shelley